Per capire davvero da dove nasce il potere di Pietro Savastano bisogna tornare molto indietro, nella Napoli del 1977. Gomorra - Le origini racconta proprio questa trasformazione, chiarendo personaggi, ambientazione, collegamenti con la saga principale, numero degli episodi e piattaforme disponibili.
La storia che mostra la nascita di Pietro Savastano
- È una serie prequel, non un film autonomo.
- La vicenda comincia a Napoli nel 1977.
- Il protagonista è il giovane Pietro Savastano, interpretato da Luca Lubrano.
- La prima stagione comprende 6 episodi da circa 45-50 minuti.
- La distribuzione italiana è avvenuta su Sky e NOW.

Che cos’è davvero Gomorra - Le origini
Il primo punto da chiarire è semplice ma importante. Gomorra - Le origini è una serie televisiva prequel della saga Sky, non il seguito del film diretto da Matteo Garrone nel 2008. Il progetto è stato prodotto da Sky Studios e Cattleya ed è composto da sei episodi.
La serie è stata creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano. Marco D’Amore ha diretto i primi quattro episodi, ha supervisionato artisticamente il progetto e ha partecipato alla sceneggiatura; gli ultimi due episodi sono stati affidati a Francesco Ghiaccio.
La scelta produttiva ha una logica precisa. Invece di prolungare indefinitamente la storia della serie madre, il racconto torna al momento in cui un ragazzo ambizioso non è ancora diventato il boss conosciuto dal pubblico. Per me è questa la vera promessa del prequel, osservare la costruzione di un personaggio già famoso senza ridurlo a una semplice versione adolescenziale.
La trama parte da Secondigliano nel 1977
La storia comincia nel 1977, in una Napoli povera, attraversata dal contrabbando di sigarette e prossima a una nuova fase criminale legata all’arrivo dell’eroina. Pietro è ancora un ragazzo di strada, cresciuto come fratello adottivo in una famiglia della zona più difficile di Secondigliano.
Non possiede ancora il potere, il nome o il prestigio che avrà nella saga principale. Ha però già una caratteristica decisiva, il desiderio di uscire dalla miseria. Insieme ai suoi amici cerca denaro, rispetto e una forma di libertà che il quartiere sembra negargli.
L’incontro con Angelo ‘A Sirena
La svolta arriva attraverso Angelo ‘A Sirena, un malavitoso carismatico che lavora per il clan dei Villa e gestisce una bisca. Pietro lo guarda come un modello, quasi come la prova vivente che sia possibile trasformare la strada in una posizione di comando.
Il rapporto tra i due diventa il motore della serie. Angelo apre una porta, ma quella porta conduce a un ambiente fatto di alleanze fragili, violenza e tradimenti. Pietro scopre così che il crimine non offre soltanto denaro e riconoscimento, ma presenta sempre un conto personale.
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Il ruolo di Imma e della vita privata
La giovane Imma non è ancora la figura dominante che il pubblico conosce. Frequenta il liceo, studia al conservatorio e sogna di andare in America. Il suo percorso introduce nella storia una dimensione più intima, fatta di aspirazioni, amicizia e primo amore.
Questo elemento è utile perché impedisce al racconto di diventare soltanto una sequenza di regolamenti di conti. La serie mostra cosa viene perso quando le ambizioni criminali prendono il posto dei progetti personali.
Cast e personaggi principali del prequel
Il cast è formato in gran parte da interpreti giovani o alla prima esperienza importante. La decisione funziona perché accentua la distanza tra i ragazzi che vediamo e i personaggi già segnati dalla saga madre.
| Personaggio | Interprete | Funzione nella storia |
|---|---|---|
| Pietro Savastano | Luca Lubrano | Ragazzo di Secondigliano destinato a diventare un boss |
| Angelo ‘A Sirena | Francesco Pellegrino | Malavitoso carismatico e punto di riferimento per Pietro |
| Imma | Tullia Venezia | Studentessa ambiziosa, legata alla parte più privata del racconto |
| ‘O Paisano | Flavio Furno | Detenuto che immagina una camorra senza capi e senza schiavi |
| Annalisa Magliocca | Fabiola Balestriere | La futura Scianel, ancora giovane madre |
| Michele Villa | Renato Russo | Erede di una delle famiglie criminali più importanti di Napoli |
Tra gli altri interpreti figurano Ciro Capano nel ruolo di Don Antonio, Biagio Forestieri nei panni di Corrado Arena e diversi giovani attori che compongono il gruppo di amici di Pietro e Angelo. Marco D’Amore non interpreta il giovane Pietro: il suo contributo è soprattutto dietro la macchina da presa e nella scrittura.
Il rapporto con la serie madre e con il film di Garrone
La distinzione tra le diverse opere è essenziale. Il film Gomorra del 2008 è un adattamento cinematografico del libro di Roberto Saviano diretto da Matteo Garrone, mentre la serie Sky sviluppa una propria continuità narrativa. Le origini appartiene all’universo della serie televisiva e racconta il passato di Pietro Savastano all’interno di quella linea narrativa.
Non bisogna quindi aspettarsi un remake del film né una semplice raccolta di retroscena. Il prequel amplia il mondo della serie mostrando una fase storica precedente, quando il contrabbando di sigarette aveva ancora un peso centrale e i rapporti di potere erano meno strutturati.
Chi ha già visto la saga principale conosce alcuni possibili approdi dei personaggi. Questo crea una tensione particolare: la domanda non è soltanto che cosa accadrà, ma quale scelta porterà Pietro verso il suo destino. Chi invece parte da qui può seguire la storia senza conoscere ogni dettaglio precedente, anche se alcuni riferimenti acquistano più forza dopo la visione della serie madre.
Quanti episodi ha e dove vederla
La prima stagione comprende sei episodi, con una durata compresa indicativamente tra 45 e 50 minuti. Il debutto italiano è avvenuto il 9 gennaio 2026 con i primi due episodi, seguito da una pubblicazione settimanale fino al 6 febbraio.
La serie è stata distribuita in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. Per una visione ordinata basta seguire la numerazione degli episodi, senza alternarla con le stagioni della serie madre.
Il mio consiglio dipende dal tipo di spettatore. Se si vuole capire subito la trasformazione di Pietro, si può iniziare dal prequel. Se invece interessa cogliere ogni eco narrativa e riconoscere meglio il peso dei personaggi, conviene vedere prima la serie principale e usare questo capitolo come approfondimento.
Perché il prequel può funzionare anche senza nostalgia
Il rischio di ogni prequel è noto: spiegare troppo ciò che prima funzionava proprio perché restava misterioso. Qui l’idea è più interessante, perché il racconto non si limita a distribuire informazioni sul passato di Pietro, ma ricostruisce l’ambiente sociale che rende possibile la sua ascesa.
La Napoli degli anni Settanta non è soltanto uno sfondo estetico. È una città in trasformazione, dove povertà, contrabbando, famiglie criminali e desiderio di riscatto si incontrano ogni giorno. Questo dà alla serie un respiro storico che la distingue dalle fasi più adulte e militarizzate della saga.
La presenza di Marco D’Amore contribuisce a mantenere una continuità di tono, ma la serie deve comunque reggersi sui nuovi interpreti. Luca Lubrano affronta un compito delicato, mostrare un Pietro ancora vulnerabile senza anticipare in modo troppo evidente il boss che diventerà. È proprio questo equilibrio, più della semplice quantità di violenza, a determinare la riuscita del progetto.
Per chi cerca un film sulle origini della criminalità raccontata da Garrone, questa non è la scelta corretta. Per chi vuole invece conoscere la formazione di Pietro Savastano e capire meglio le radici della saga televisiva, Gomorra - Le origini è il capitolo più diretto da recuperare nel 2026.