Capire da dove partire nella carriera di Jacob Elordi non è immediato: è passato dalla commedia romantica adolescenziale a ruoli più oscuri, biografici e autoriali. Per orientarsi tra i film e i programmi TV di Jacob Elordi, raccolgo qui la filmografia essenziale, i personaggi interpretati e un percorso pratico per scegliere cosa vedere in base ai propri gusti.
La carriera di Elordi attraversa generi molto diversi
- Il debutto popolare arriva con la trilogia di The Kissing Booth.
- Euphoria lo impone come interprete drammatico nel ruolo di Nate Jacobs.
- Saltburn e Priscilla mostrano una fase più ambiziosa e adulta.
- Frankenstein lo porta nel cinema gotico di Guillermo del Toro.
- La filmografia comprende film indipendenti, blockbuster, biografie e miniserie.

La filmografia di Jacob Elordi in ordine cronologico
Quando ricostruisco il percorso di Elordi, vedo una progressione piuttosto netta. Prima arrivano i ruoli giovanili e le produzioni commerciali, poi una serie di scelte più rischiose che gli permettono di allontanarsi dall’immagine del ragazzo romantico. La tabella raccoglie i principali film usciti o annunciati fino al 2026.
| Anno | Film | Ruolo |
|---|---|---|
| 2017 | Pirates of the Caribbean: La vendetta di Salazar | Comparsa non accreditata |
| 2018 | Swinging Safari | Rooster |
| 2018 | The Kissing Booth | Noah Flynn |
| 2019 | The Mortuary Collection | Jake Matthews |
| 2020 | The Kissing Booth 2 | Noah Flynn |
| 2020 | 2 Hearts | Chris Gregory |
| 2020 | The Very Excellent Mr. Dundee | Chase Hogan |
| 2021 | The Kissing Booth 3 | Noah Flynn |
| 2022 | Deep Water | Charlie De Lisle |
| 2023 | The Sweet East | Ian Reynolds |
| 2023 | He Went That Way | Bobby Falls |
| 2023 | Priscilla | Elvis Presley |
| 2023 | Saltburn | Felix Catton |
| 2024 | On Swift Horses | Julius Walker |
| 2024 | Oh, Canada | Giovane Leonard Fife |
| 2025 | Frankenstein | La Creatura |
| 2026 | Wuthering Heights | Heathcliff |
| 2026 | The Dog Stars | Hig |
Non tutti questi titoli hanno lo stesso peso nella sua carriera. The Kissing Booth resta il fenomeno che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, mentre Saltburn, Priscilla e Frankenstein rappresentano il passaggio verso personaggi più complessi e fisicamente impegnativi.
I film che spiegano meglio la sua evoluzione
The Kissing Booth e il successo giovanile
Nel ruolo di Noah Flynn, Elordi interpreta il ragazzo affascinante e apparentemente irraggiungibile della trilogia The Kissing Booth. Sono film costruiti sulla commedia romantica, sui conflitti adolescenziali e sulla dinamica degli opposti, quindi non vanno letti come drammi realistici. Il loro valore nella filmografia è soprattutto industriale: hanno trasformato un giovane attore australiano in un volto riconoscibile a livello internazionale.
Priscilla e Saltburn come svolta
In Priscilla Elordi affronta Elvis Presley senza cercare una semplice imitazione vocale o gestuale. La sua interpretazione insiste sulla presenza fisica, sul carisma e sulle contraddizioni di una figura pubblica osservata attraverso la relazione privata con Priscilla. Io lo considero un passaggio importante perché dimostra che l’attore può sostenere un personaggio celebre senza lasciarsi completamente schiacciare dall’icona.
Saltburn lavora invece sulla seduzione e sull’ambiguità. Felix Catton appare inizialmente come il giovane aristocratico irresistibile, ma il film lo usa anche come simbolo di privilegio e distanza sociale. Qui Elordi è efficace soprattutto nella misura: non interpreta Felix come un semplice antagonista, bensì come una presenza capace di dominare ogni scena anche quando rimane in silenzio.
Il cinema indipendente
Film come The Sweet East, He Went That Way e On Swift Horses mostrano un lato meno immediato della sua carriera. Sono progetti più lontani dal pubblico adolescenziale e richiedono una recitazione meno basata sull’immagine. He Went That Way, in particolare, gli offre un personaggio inquieto e pericoloso, mentre The Sweet East lo inserisce in un universo volutamente surreale e satirico.
Questa parte della filmografia è utile per capire una scelta che spesso il pubblico sottovaluta. Dopo un successo popolare, Elordi non ha cercato soltanto ruoli da protagonista romantico, ma ha accettato produzioni più piccole, con personaggi scomodi e una maggiore libertà formale.
Le serie TV con Jacob Elordi
Il piccolo schermo occupa meno spazio numericamente rispetto al cinema, ma ha avuto un’importanza decisiva. Le due serie da conoscere sono molto diverse tra loro e mostrano i due poli della sua carriera televisiva.
| Serie | Periodo | Personaggio | Perché vederla |
|---|---|---|---|
| Euphoria | Dal 2019 | Nate Jacobs | È il ruolo che lo consacra nel dramma televisivo. |
| The Narrow Road to the Deep North | 2025 | Dorrigo Evans | Una miniserie drammatica e bellica costruita su memoria, amore e trauma. |
Euphoria
Nate Jacobs è probabilmente il personaggio televisivo più importante interpretato da Elordi. È un adolescente violento, insicuro e ossessionato dal controllo, scritto per creare disagio più che simpatia. La difficoltà del ruolo sta proprio nel non renderlo facilmente giustificabile: Elordi deve mostrare fragilità e aggressività nello stesso personaggio, spesso nella medesima scena.
Euphoria è anche il titolo da scegliere se si vuole capire perché la sua carriera abbia preso una direzione più adulta. La serie gli permette di lavorare su silenzi, tensione fisica e conflitti psicologici, elementi che torneranno anche nei suoi ruoli cinematografici successivi.
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The Narrow Road to the Deep North
La miniserie tratta dal romanzo di Richard Flanagan porta Elordi in un dramma storico ambientato tra la guerra e la memoria personale. Dorrigo Evans è un personaggio segnato dal trauma e dai rimorsi, molto lontano dal fascino superficiale di Noah Flynn o Felix Catton. Per me è una prova interessante perché richiede una recitazione più trattenuta, in cui il peso del passato conta quanto l’azione.
Da quale titolo iniziare in base ai propri gusti
Non consiglierei di affrontare tutta la filmografia in modo casuale. Il punto di partenza cambia molto in base a ciò che si cerca, perché i suoi film appartengono a registri quasi opposti.
- Per una visione leggera: The Kissing Booth è il punto più accessibile e introduce il personaggio che lo ha reso famoso.
- Per il dramma adolescenziale: Euphoria è più intensa, cupa e stratificata.
- Per una prova d’autore: Priscilla mostra il suo lato più controllato e malinconico.
- Per il thriller psicologico: Saltburn punta su tensione sociale, desiderio e ambiguità.
- Per il cinema gotico: Frankenstein è la scelta più spettacolare e trasformativa.
- Per scoprire il percorso meno commerciale: The Sweet East e He Went That Way sono più eccentrici e indipendenti.
La mia sequenza ideale per chi parte da zero sarebbe The Kissing Booth, Euphoria, Priscilla e Saltburn. In quattro tappe si vede il passaggio dall’idolo teen all’interprete interessato a personaggi fragili, ambigui o disturbanti.
Un errore comune è giudicare l’attore soltanto dal primo titolo visto. La commedia romantica mette in primo piano il suo aspetto e il suo magnetismo, mentre i lavori più recenti chiedono di osservare la voce, il corpo e la capacità di creare tensione. Il confronto tra generi è il modo migliore per valutarne davvero la versatilità.
Perché la filmografia di Elordi continua a cambiare direzione
Il dato più interessante non è il numero dei titoli, ma la distanza tra i personaggi. In pochi anni Elordi è passato da Noah Flynn a Nate Jacobs, da Elvis Presley a Felix Catton, fino alla Creatura di Frankenstein e a Heathcliff in Wuthering Heights. Sono ruoli che richiedono strumenti diversi e impediscono di ridurlo a una sola immagine.
Per chi vuole seguirne l’evoluzione, conviene distinguere sempre tra successo popolare e ricerca interpretativa. I primi film spiegano la sua notorietà, mentre le produzioni più recenti aiutano a capire quale tipo di attore stia diventando. Anche la disponibilità dei titoli può cambiare tra cinema, piattaforme e cataloghi italiani, quindi è prudente verificare di volta in volta dove siano visibili.
La sintesi, per me, è semplice: Jacob Elordi non ha una filmografia enorme, ma ha già attraversato territori molto diversi. Se si guarda oltre la trilogia adolescenziale, emergono un interprete più inquieto, una buona disponibilità al rischio e una carriera ancora aperta a trasformazioni importanti.