Quando una serie ruota attorno a segreti, amicizie fragili e famiglie incapaci di ascoltare, il cast deve rendere credibili anche le contraddizioni più scomode. In Baby il gruppo di interpreti alterna giovani volti al debutto e attori già affermati, dando forma a una Roma adolescenziale fatta di privilegi, solitudine e doppie vite.
Un ensemble giovane sostenuto da grandi interpreti
- Benedetta Porcaroli interpreta Chiara Altieri, il centro emotivo della storia.
- Alice Pagani dà a Ludovica Storti un’energia ribelle e vulnerabile.
- Riccardo Mandolini è Damiano Younes, ragazzo diviso tra periferia e Parioli.
- Lorenzo Zurzolo, Brando Pacitto e Chabeli Sastre Gonzalez completano il nucleo degli studenti.
- Isabella Ferrari, Galatea Ranzi e Claudia Pandolfi portano nella serie il peso del mondo adulto.

I due volti al centro della storia
Il cuore del cast di Baby è il rapporto tra Chiara Altieri e Ludovica Storti, due adolescenti molto diverse che finiscono per riconoscersi proprio nelle rispettive fragilità. La serie racconta tre stagioni, per un totale di 18 episodi, seguendo l’evoluzione della loro amicizia e delle conseguenze delle loro scelte.
Benedetta Porcaroli è Chiara Altieri
Benedetta Porcaroli interpreta Chiara, una studentessa modello dei Parioli che all’esterno sembra avere tutto. La sua ricchezza, però, nasconde una casa piena di tensioni e una crescente insofferenza verso le aspettative familiari. Porcaroli lavora molto sulla sottrazione, con sguardi e silenzi che spesso dicono più dei dialoghi.
Chiara non è una protagonista facilmente classificabile. È privilegiata, ma non serena; cerca autonomia, ma spesso si lascia trascinare dagli eventi. A mio avviso, proprio questa ambivalenza rende la performance di Porcaroli una delle più riuscite della serie.
Alice Pagani è Ludovica Storti
Alice Pagani veste i panni di Ludovica, ragazza impulsiva e anticonformista che vive con la madre Simonetta. Il personaggio porta con sé il peso del giudizio scolastico e della diffusione online di un video privato, elemento che mostra quanto rapidamente la reputazione possa diventare una forma di controllo sociale.
Ludovica appare più sicura di Chiara, ma la sua durezza è spesso una corazza. Pagani evita di trasformarla nella semplice “ragazza ribelle” e ne fa una figura capace di essere aggressiva, affettuosa, opportunista e vulnerabile nello stesso momento.
Gli studenti che danno ritmo alla serie
Attorno alle due protagoniste si muove un gruppo di compagni che non serve soltanto a riempire il liceo Collodi. Ogni personaggio mette in luce un diverso modo di vivere l’adolescenza, dalla timidezza alla ricerca di popolarità, passando per il bisogno di essere accettati.
| Attore o attrice | Personaggio | Ruolo nella storia |
|---|---|---|
| Riccardo Mandolini | Damiano Younes | Nuovo studente dal passato difficile, legato a Chiara e in conflitto con l’ambiente dei Parioli. |
| Chabeli Sastre Gonzalez | Camilla Rossi Govender | Migliore amica di Chiara e sorella di Niccolò, spesso divisa tra protezione e atteggiamenti di superiorità. |
| Brando Pacitto | Fabio Fedeli | Ragazzo introverso e figlio del preside, con un percorso di progressiva emancipazione. |
| Lorenzo Zurzolo | Niccolò Rossi Govender | Studente popolare, fidanzato di Virginia e coinvolto in relazioni complicate. |
| Mirko Trovato | Brando De Santis | Compagno di scuola associato alle dinamiche di popolarità, desiderio e pressione del gruppo. |
| Federica Lucaferri | Virginia | La ragazza di Niccolò, figura importante negli equilibri sentimentali del liceo. |
Riccardo Mandolini è Damiano Younes
Damiano arriva da un ambiente diverso rispetto ai compagni dei Parioli e viene catapultato in una famiglia diplomatica piena di regole. Riccardo Mandolini interpreta bene il suo lato irruento, ma anche la lealtà che emerge quando deve proteggere le persone a cui tiene.
Il personaggio funziona perché non viene presentato come un “outsider” privo di difetti. Damiano commette errori e prende decisioni discutibili, ma conserva una spontaneità che lo distingue dai ragazzi abituati a filtrare ogni gesto attraverso il giudizio sociale.
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Lorenzo Zurzolo e Brando Pacitto
Lorenzo Zurzolo interpreta Niccolò, uno dei ragazzi più popolari della scuola. Il suo personaggio rappresenta il lato più seducente e ambiguo dell’ambiente liceale, dove il prestigio sociale può convivere con insicurezze profonde.
Brando Pacitto è invece Fabio, più riservato e introverso. La sua amicizia con Damiano diventa uno dei percorsi più interessanti del gruppo maschile, perché mostra quanto un legame sincero possa aiutare una persona a uscire dal proprio isolamento.
Le famiglie e gli adulti dietro le doppie vite
Il mondo adulto non è un semplice sfondo. In Baby genitori, insegnanti e figure di riferimento contribuiscono a creare l’ambiente in cui i ragazzi imparano a nascondere ciò che provano. La serie insiste su un’idea precisa: l’assenza di dialogo familiare può essere tanto pesante quanto il controllo diretto.
| Interprete | Personaggio | Funzione narrativa |
|---|---|---|
| Galatea Ranzi | Elsa Altieri | Madre di Chiara, molto attenta alle apparenze e alla reputazione della famiglia. |
| Massimo Poggio | Arturo Altieri | Padre di Chiara, più comprensivo della moglie ma incapace di evitare i conflitti domestici. |
| Isabella Ferrari | Simonetta Storti | Madre di Ludovica, fragile e spesso in difficoltà nel rapporto con la figlia. |
| Tommaso Ragno | Alberto Fedeli | Preside del liceo e padre di Fabio, simbolo dell’autorità scolastica. |
| Claudia Pandolfi | Monica Petrelli Younes | Insegnante di educazione fisica e figura legata alla famiglia di Damiano. |
| Mehdi Nebbou | Khalid Younes | Padre di Damiano e diplomatico, distante dalla quotidianità del figlio. |
| Paolo Calabresi | Saverio | Proprietario del locale notturno frequentato dai ragazzi. |
Tra gli adulti spicca Isabella Ferrari, che rende Simonetta nervosa, vulnerabile e tutt’altro che ideale come figura genitoriale. Galatea Ranzi costruisce invece un’Elsa più fredda e controllata, una donna concentrata sull’immagine pubblica anche quando la situazione familiare le sta sfuggendo di mano.
La presenza di attrici come Ferrari, Ranzi e Pandolfi crea un contrasto interessante con il gruppo dei giovani. Io trovo particolarmente efficace il modo in cui la serie fa emergere le responsabilità degli adulti senza trasformarli in caricature: spesso sono persone confuse, preoccupate o egoiste, non semplicemente buone o cattive.
Fiore e le figure più ambigue
Giuseppe Maggio interpreta Claudio Fiorenzi, detto Fiore, uno dei personaggi più ambigui dell’intera produzione. Il suo rapporto con Ludovica introduce una dimensione di potere e manipolazione che cambia il tono della storia, portandola oltre il semplice teen drama.
Fiore è costruito come una figura affascinante in superficie ma profondamente interessata al controllo. La sua importanza non dipende soltanto dalle azioni che compie, ma dal modo in cui riesce a intercettare i bisogni economici ed emotivi dei ragazzi.
Accanto a lui compaiono personaggi secondari come Vanessa, interpretata da Beatrice Bartoni, e Alessandro, interpretato da Ludovico Succio. Anche quando hanno meno spazio, contribuiscono a rendere credibile l’ambiente sociale della serie, fatto di feste, chat, gerarchie scolastiche e relazioni che cambiano rapidamente.
Perché il gruppo funziona anche oltre le protagoniste
Il punto di forza dell’ensemble è la distribuzione dei conflitti. Chiara e Ludovica occupano il centro, ma ogni personaggio mette in crisi un aspetto della loro vita: Camilla rappresenta l’amicizia minacciata dai segreti, Damiano il desiderio di ricominciare, Fabio la timidezza e Niccolò il privilegio dato per scontato.
La scelta di affiancare interpreti giovani a professionisti esperti evita che la serie sembri costruita soltanto per scioccare. Le dinamiche familiari hanno lo stesso peso delle scene scolastiche e notturne, e questo rende il cast più equilibrato rispetto a molti prodotti adolescenziali concentrati esclusivamente sulle relazioni sentimentali.
Non tutti gli archi narrativi hanno la stessa profondità e alcuni personaggi restano più funzionali alla trama che realmente memorabili. Tuttavia, il nucleo principale mantiene una buona coerenza, soprattutto grazie alle interpretazioni di Porcaroli, Pagani e Mandolini.
Il valore del cast nella lettura complessiva di Baby
Per orientarsi tra i personaggi, conviene distinguere tre livelli. Al centro ci sono Chiara e Ludovica, con la loro amicizia instabile; subito dopo troviamo gli amici e i compagni, che amplificano pressioni e desideri; infine ci sono gli adulti, spesso incapaci di vedere ciò che accade sotto la superficie.
Il cast riesce così a sostenere una serie che parla di adolescenza, ma anche di classe sociale, reputazione digitale e responsabilità familiare. Per me è questo il suo risultato più interessante: gli interpreti non servono soltanto a raccontare una vicenda scandalosa, ma mostrano quanto sia facile confondere libertà, fuga e sfruttamento quando manca una rete affettiva solida.